Ex, il ritorno…

Il tempo scorre. Sembrava ieri, quando decisi di tagliare i cosiddetti rami secchi, un taglio di quelli netti, decisi e soprattutto dolorosi. Si sa, sono una di quelle che preferisce incassare il colpo subito, abituarmi all’assenza di alcune persone nella mia vita ma essere coerente con se stessa. E così feci tanto tempo fa, mi tolsi alcune zavorre in amore e in amicizia. Dopo anni e anni di pettegolezzi, di ore a chiedersi il perché di alcuni comportamenti, il mio ex se ne era uscito con una banale frase, pensando di poter chiacchierare amorevolmente con me che non aspettavo altro. Ovviamente non era così e tra stupore, rabbia, e anche voglia di vendetta (si lo ammetto, una parte di me voleva togliersi qualche dente amaro) gli risposi, dicendo che non era opportuno sentirsi visto il come c’eravamo lasciati ma poi nella vita capita che hai il momento per riscattarti, per far valere chi sei, e allora perché non prenderlo al balzo?

Sorpresa!

Tutti vorrebbero riceverla, ma cosa ci spinge a farne una? L’amore, l’amicizia, l’odio… Le motivazioni sono varie, anche se io mi soffermerei più sulla messa in atto. C’è chi non riesce a trattenersi e svela poco a poco. Apprezziamo comunque il buon impegno. C’è chi invece, aspetta, e si gode il momento a pieno: vedere lo stupore negli occhi, la gioia in un sorriso, la trepidazione nel corpo. E’ tutto lì il gusto, il gioco. Sono attimi, che però vanno architettati nei minimi particolari. Questo richiede tempo. Allora, quanti sono disposti a farne veramente una? Costa così tanto? Si dice sempre che non si ha mai tempo. Risposta classica: “Ho un sacco d’impegni.” Bella giustificazione! Ma il punto è che se conosci una persona realmente farla non pesa. La stessa cosa non potremmo dirla per chi, invece, hai incontrato da poco nella tua vita. Però c’è qualcosa che ti da impulso. Esce spontanea. Ecco che i pensieri non si fermano. Sarà pronta a riceverla? Capirà il perché e l’apprezzerà veramente? Non sono un’indovina. La mia unica certezza è che regalare un’emozione non è poco…

Perdere tempo

Perdo tempo tutte le volte che inutilmente cerco di spiegare il mio punto di vista. Perdo tempo quando esco con persone sbagliate, pensando che forse qualcosa cambierà. Perdo tempo sempre, quando invece di concentrarmi sulle cose che contano, veramente, mi abbandono alla routine della vita. E così che passano ore, giorni, anni e si arriva al trentesimo compleanno con una laurea, un lavoro precario, da difendere costantemente con battaglie sindacali, e senza una relazione stabile. Che cos’altro si può avere dalla vita se non un po’ di serenità? Era una battuta, poiché ultimamente non c’è neanche quella. Nonostante i miei pensieri, sempre in negativo, cerco ogni giorno di vedere in quello che mi accade, con una nota ironica, a volte sarcastica, le mie vicissitudini pseudo – amorose, amicali e come le si vogliono definire. Tra stupore, sbalordimento e torpore, la domanda mi pongo costantemente è: “Sono io quella strana o gli altri?”