Sorpresa!

Tutti vorrebbero riceverla, ma cosa ci spinge a farne una? L’amore, l’amicizia, l’odio… Le motivazioni sono varie, anche se io mi soffermerei più sulla messa in atto. C’è chi non riesce a trattenersi e svela poco a poco. Apprezziamo comunque il buon impegno. C’è chi invece, aspetta, e si gode il momento a pieno: vedere lo stupore negli occhi, la gioia in un sorriso, la trepidazione nel corpo. E’ tutto lì il gusto, il gioco. Sono attimi, che però vanno architettati nei minimi particolari. Questo richiede tempo. Allora, quanti sono disposti a farne veramente una? Costa così tanto? Si dice sempre che non si ha mai tempo. Risposta classica: “Ho un sacco d’impegni.” Bella giustificazione! Ma il punto è che se conosci una persona realmente farla non pesa. La stessa cosa non potremmo dirla per chi, invece, hai incontrato da poco nella tua vita. Però c’è qualcosa che ti da impulso. Esce spontanea. Ecco che i pensieri non si fermano. Sarà pronta a riceverla? Capirà il perché e l’apprezzerà veramente? Non sono un’indovina. La mia unica certezza è che regalare un’emozione non è poco…

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Il mito di Perseo e Andromeda

Non se tutta questa sapienza mi venga dalle mie origini greche o dalla mia laurea presa, indovinate dove? Nonostante ciò, mi sono resa conto che ho molto da imparare dai miei antenati. Complice di tutta questa riflessione, una serata in un osservatorio astronomico, a mille metri di altezza. Adoro fare queste serate, dare un senso alla mia vita. Sarei stata ore a sentire la mia guida, a contemplare il cielo e ha perdermi in quelle magnifiche costellazioni, tra miti e verità. Forse, già l’ho detto in qualche precedente post, per quanto cinica possa essere, alla fine rimango una donna che è in cerca del vero amore, quello che ti distrugge, che ti consuma. Il mito di Perseo e Andromeda c’insegna proprio questo. Lui s’innamora di lei al primo sguardo, con tutte le sue fragilità, le sue debolezze, la sua tenerezza, la sua dolcezza… Non ha dubbi! Ed è così che capita nella vita reale, anche se razionalmente, dovresti dare una chance, il tuo cuore sa di chi ti puoi fidare, il resto vien da sé…

Le mie scarpe da ballo

Non so perché ma mi capita molto spesso che non appena parli di me, delle mie passioni, ciò che colpisce non è quello che faccio per vivere, non è il mio percorso di studi, ma indovinate un po’ che cosa? Le mie scarpe da ballo! Non c’è proprio niente da fare, basta che pronunci: “Sono una ballerina di danze caraibiche!” Ecco che escono dalle testoline dei maschietti mega nuvolette con un’unica idea in testa. Penserete che sia del tutto normale, poiché l’attività sportiva in questione è passionale, sensuale, provocante, ma per chi la pratica, segue corsi da anni, quando scende in pista, non ha tempo di pensare. Si viene travolti dalla musica, dal ritmo che ti prende e ti fa muovere, anche se non hai più forze. Così, ci si distrugge arrivando a fine serata, con tanta fame e con un mal di piedi che se in quel momento ci fosse un feticista sarebbe molto contento di massaggiarteli. In tal situazione, che dire non c’è affermazione più azzeccata che nella vita il movimento di bacino è tutto!

Velina? No, grazie…

Perché, perché, perché… Ci sono momenti in cui, devi fermarti, riflettere e decidere chi vuoi essere. Ti domandi, dove stai andando, se alla fine tutto non viene per nuocere, se ancora una volta sei tu che devi sostenere gli altri e non loro. So badare a me stessa, l’ho sempre fatto. Sono una dura, difficilmente faccio entrare le persone nel mio cuore. Mi sento ripetere sempre le stesse cose su di me: “Sei la persona più intelligente che abbia mai incontrato!” Si lo so bene, e non lo dico perché sono poco modesta, ma visto le donne che ci sono in giro, non li biasimo più di tanto quando incontrano una con un po’ di cervello e con la testa sulle spalle. Ho sempre puntato non sul mio aspetto fisico, ma su di me. C’ho lavorato tanto, ma non per questo sono una persona costruita a tavolino. Tiro fuori da subito gli artigli, non mi nascondo. Ma quando arriverà il momento di prendere, quando potrò sentirmi leggera?

Amante o amica?

Che confusione! Ecco, come la mia mente si sente dopo aver mescolato una dose eccessiva di emozioni, tutte concentrate in una serata. Sarà stata colpa del vestitino molto salsero che mi ero comprata giorni dietro? Oppure ero semplicemente più disposta a essere corteggiata? Non mi diedi una risposta, ma di certo, non passavo inosservata. Anche le persone, da cui, non avrei mai e poi mai, strappato un complimento, erano lì pronte a dirmi quanto ero sensuale. L’aria era calda, c’era un bellissimo concerto e non mancava proprio niente. Appena mi misi le mie scarpette da ballo, ecco che comparve lui, un ragazzo distinto che conobbi un po’ di tempo fa. Ci fu subito feeling, ma poi io sparii. Sapeva quello che stavo passando, ma nonostante tutto era lì a farmi capire quanto ci tenesse a me. Rimanemmo un bel po’ a chiacchierare, era dolce, premuroso. Mi promise di rivederci per una cena, anche se non avevo ben capito una cosa: amante o amica?

Non vi capirò mai!

Lo so, non vi capirò mai! Maschietti miei, in questo periodo, siete veramente un tabù. Gli psicologi parlavano di scatola nera, e avevano ragione ad analizzare, solo, gli stimoli manifesti. E’ così, che dovrebbe essere con voi, ma allora, perché noi donne, perdiamo tempo con inutili congetture cercando di analizzare la vostra mente, quando sono le risposte in uscita quelle che contano? Se proprio devo dirla tutta, l’unica soluzione, a tal problema, è che Cupido come sempre fa i suoi casotti. Alcune volte penso, che debba mettersi un paio d’occhiali, respirare lentamente e prendere bene la mira, prima di tirare le sue frecce. E questo, perché quando lanciamo dei segnali, questi non vengono colti, e quando non lo facciamo, ci comportiamo normalmente da amiche, gli uomini si prostrano a noi con dichiarazioni plateali, smielate a cui, spero non crediate. Così, stiamo lì, a rimuginare su cosa possiamo aver sbagliato, su cosa avremmo dovuto fare e non fare, sul perché facciamo sempre gli stessi errori. Ci ripromettiamo, quando qualcosa va storto, di essere più prudenti, ma perché non ci riusciamo?

Premio Blog “100% affidabile”

Cari blogger,

sono molto entusiasta per la mia nomination al Premio Blog “100% affidabile”… E’ da poco che scrivo, ma ho trovato veramente tante persone che, nei momenti difficili, mi sono state vicine, anche più degli stessi amici. Ho iniziato, avendo poca stima di me, e di quello che soprattutto scrivevo. A poco, a poco, è diventata un’esigenza, e ora non posso farne a meno.

Voglio ringraziare pubblicamente colui che mi ha nominata JohnD Scripts, perché mi ha dato un’enorme gioia inaspettata. La stima è reciproca. Penso che, ognuno, a proprio modo, esprimere “pezzi” della propria vita e tu lo fai con una disinvoltura, onestà, trasparenza, affidabilità… 😉

Il Blog Affidabile

Ecco le regole del gioco…

  • Come si distingue un Blog Affidabile? Per alcuni semplici ma importanti regole:

1) E’ aggiornato regolarmente
2) Mostra la passione autentica del blogger per l’argomento di cui scrive
3) Favorisce la condivisione e la partecipazione attiva dei lettori
4) Offre contenuti ed informazioni utili e originali
5) Non é infarcito di troppa pubblicità

Cosa deve fare chi riceve il Premio ?

Ecco come procedere:

A) Se ricevi il premio, scrivi un post sul tuo blog ringraziando il sito/blog che ti ha nominato con un link ed inserisci dove preferisci sul tuo sito/blog il distintivo de “Il Blog Affidabile” che trovi in questa pagina. Spiega inoltre brevemente quando e perché hai deciso di aprire il tuo blog.

B) Nello stesso post segnala altri 5 siti/blog che a tuo giudizio sono meritevoli di menzione. Ricordarti di far precedere l’elenco dei blog che hai scelto da questa dichiarazione solenne:
“Dichiaro che i blog seguenti da me scelti rispettano le 5 regole del Premio “Il Blog Affidabile” disponibili a questa pagina http://www.gliaffidabili.it/a/altro/il-premio-il-blog-affidabile . Sono pertanto una risorsa utile per gli utenti della Rete e meritevoli di essere conosciuti da un pubblico più ampio”.
Se conosci più di 5 blog meritevoli di ricevere il distintivo del blog affidabile consigliaceli e li terremo in considerazione per il premio.

C) Fai sapere ai blog/siti che hai scelto che sono stati premiati inviando loro un link a questa pagina se vogliono saperne di più sul Premio e sul suo funzionamento.

Cominciamo con le nomination:

http://esteticanaif.wordpress.com/

Non potevo non nominarti, visto che sei stato il mio mentore, senza di te non avrei mai pubblicato nulla. Adoro il tuo modo di scrivere, sei naif, raffinato, vero…

http://orsochiacchierone.wordpress.com/

Sei stato uno dei miei primi fan, sei divertente, e ogni tanto te ne vai in letargo, ma quando ti svegli… Sei proprio un chiacchierone!

http://latriquetra.wordpress.com/

Che dire… Il tuo blog è ricco di citazioni, consigli per mostre, spettacoli, tuoi pensieri e riflessioni che condivido a pieno!

http://statomentale.wordpress.com/

Un altro gatto che si aggira per i blog, leggiadro, scaltro… Le tue poesie sono essenziali, ma arrivano al cuore…

http://granellidipolvere.wordpress.com/

Sei un’esplosione di emozioni… Sei una che vive a pieno la vita, leggera come dei granelli di polvere…

Grazie a tutti! Buona lettura…

Salto nel passato

In un pomeriggio d’estate, pensai a come fosse stato bello uscire dal letargo e riprendere in mano la mia vita. Sono sempre stata una che rischia, che si mette in gioco, e non ha paura delle conseguenze. E se dovessi sentire il mio cuore, so che sbaglierei un’altra volta. E allora sono lì che aspetto, ferma a un semaforo arancione che non vuole né diventare rosso, né verde. Scalpito, perché dovrei reagire invece di subire passivamente, ma c’è qualcosa che me lo impedisce. Il poco coraggio? I troppi pensieri? E così mi crogiolo, mi lascio portare alla deriva. Ho paura di precipitare nel vuoto. Ho paura di spiccare il volo. Ho paura di sprofondare nel mare e di non riuscire a risalire tutt’intera. E’ quello che scrivevo quattro anni fa di me, e non è cambiato molto. Senza di te, ho superato molte situazioni, sono forse più forte, più consapevole, sono più me stessa, ma tu ormai fai parte del mio passato…