Non vi capirò mai!

Lo so, non vi capirò mai! Maschietti miei, in questo periodo, siete veramente un tabù. Gli psicologi parlavano di scatola nera, e avevano ragione ad analizzare, solo, gli stimoli manifesti. E’ così, che dovrebbe essere con voi, ma allora, perché noi donne, perdiamo tempo con inutili congetture cercando di analizzare la vostra mente, quando sono le risposte in uscita quelle che contano? Se proprio devo dirla tutta, l’unica soluzione, a tal problema, è che Cupido come sempre fa i suoi casotti. Alcune volte penso, che debba mettersi un paio d’occhiali, respirare lentamente e prendere bene la mira, prima di tirare le sue frecce. E questo, perché quando lanciamo dei segnali, questi non vengono colti, e quando non lo facciamo, ci comportiamo normalmente da amiche, gli uomini si prostrano a noi con dichiarazioni plateali, smielate a cui, spero non crediate. Così, stiamo lì, a rimuginare su cosa possiamo aver sbagliato, su cosa avremmo dovuto fare e non fare, sul perché facciamo sempre gli stessi errori. Ci ripromettiamo, quando qualcosa va storto, di essere più prudenti, ma perché non ci riusciamo?

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Le regole del gioco

Era a cena con vecchi amici, non ci vedevamo da qualche tempo, e come sempre le nostre chiacchiere dopo un giro di formalità sfociarono in ambito sentimentale. Tutti più o meno impegnati in una sorta di relazione embrionale, speravamo vivamente di non commettere gli stessi identici errori. Ci sono allora delle mosse giuste? E’ conveniente mostrare le proprie carte o attendere? E lì che da donna single trentenne diedi piccole pillole di psicologia femminile. Il dibattito si accese ma la verità è che è bello giocare, stuzzicare. Il desiderio che cresce piano piano ed esplode. Se il compito della donna è sedurre, l’uomo cosa dovrebbe fare? Corteggiare?