Il gentil sesso

Si sa, noi femminucce siamo enigmatiche. Non sempre quello che facciamo è indice di qualcosa. Ecco la grande differenza tra i sessi. Se un uomo ti dice: “Non sono innamorato di te!” E’ realmente così. Sono diretti, coincisi e non amano fare un gran giro di parole. Se lo fa una rappresentante del gentil sesso, qualsiasi essa sia la frase pronunciata, nasconde inconsciamente dei ma, dei sé e dei però e si finisce per essere tutto opinabile. Perché, allora, lo si fa? Senso d’insicurezza? Non penso. La donna, per essere donna con D maiuscola, non può permettersi di non contemplare tutte le varie sfaccettature di ogni qualsiasi situazione. Non deve, e non vuole essere colta, alla sprovvista, e quando lo fa, è quasi sempre finzione. Siamo complicate questo si, ma abbiamo una marcia in più. Mettere sempre in discussione tutto e tutti, è segno di maturità, di saggezza, che solo poche, hanno. Mi direte, allora, che è difficile, essere autocritiche, e a volte, prendersi in giro da sole, ma la vera forza è lì…

Una domenica funesta

Mentre ero intenta a controllare i post dei miei colleghi internauti, mi chiedevo il perché avessi esitato così tanto ad aprire il mio blog. I dubbi erano i soliti dello scrittore funesto. Nel passare dei giorni, mi resi conto che, infatti, qualche zombie era spuntato fuori. Quindi, il grande dilemma che mi attanagliava e mi bloccava era fondato. Esternando le mie riflessioni, qualcuno se la sarebbe presa molto a male. E’ così fu. La facoltà di suscitare reazioni però non era una cosa negativa. Il confronto era una dei miei punti di forza e lo è ancora tuttora. Non è da tutti mirare e centrare il bersaglio. A me viene spontaneo, naturale come respirare. Intuito forse? Fatto sta, che dopo un giro di pensieri, la risposta che mi sento dire ripetutamente è: “Forse hai ragione…” che passa dopo poco a “Mi sa che pure stavolta hai ragione…” a “Hai ragione, sei sempre così saggia…” Saranno i trent’anni? La vita? Le mie esperienze?