Le mie notti bianche

Era una serata primaverile, e quasi involontariamente ero lì a parlare di Dostoevskij. Non avevo mai letto quel libro, ma il discorso cadeva a fagiolo. Ero già da un po’ che cercavo di spiegare il mio personale punto di vista su alcune situazioni e il detto: “Cogli l’attimo!” non era mai stato così appropriato. Più delle volte si compiono azioni non pensando alle conseguenze: l’istinto, la passione che prende il sopravvento, il brio che si prova in quell’istante è tutto. Il viverlo ci rende solo migliori perché siamo padroni di noi. Ma vale più della nostra intera esistenza? A questa domanda non diedi una risposta. Il problema è che quando si sta tanto tempo a rimuginare sui però, sui sé, sui ma, il rischio che si corre è di lasciarsi scappare il momento, quello giusto, quello che rende incantevole il tutto. E di botto, la magia scompare e si ritorna alla realtà. Allora perché non tentare? Perché non mettersi in gioco?