Una domenica funesta

Mentre ero intenta a controllare i post dei miei colleghi internauti, mi chiedevo il perché avessi esitato così tanto ad aprire il mio blog. I dubbi erano i soliti dello scrittore funesto. Nel passare dei giorni, mi resi conto che, infatti, qualche zombie era spuntato fuori. Quindi, il grande dilemma che mi attanagliava e mi bloccava era fondato. Esternando le mie riflessioni, qualcuno se la sarebbe presa molto a male. E’ così fu. La facoltà di suscitare reazioni però non era una cosa negativa. Il confronto era una dei miei punti di forza e lo è ancora tuttora. Non è da tutti mirare e centrare il bersaglio. A me viene spontaneo, naturale come respirare. Intuito forse? Fatto sta, che dopo un giro di pensieri, la risposta che mi sento dire ripetutamente è: “Forse hai ragione…” che passa dopo poco a “Mi sa che pure stavolta hai ragione…” a “Hai ragione, sei sempre così saggia…” Saranno i trent’anni? La vita? Le mie esperienze?

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