Il mito di Perseo e Andromeda

Non se tutta questa sapienza mi venga dalle mie origini greche o dalla mia laurea presa, indovinate dove? Nonostante ciò, mi sono resa conto che ho molto da imparare dai miei antenati. Complice di tutta questa riflessione, una serata in un osservatorio astronomico, a mille metri di altezza. Adoro fare queste serate, dare un senso alla mia vita. Sarei stata ore a sentire la mia guida, a contemplare il cielo e ha perdermi in quelle magnifiche costellazioni, tra miti e verità. Forse, già l’ho detto in qualche precedente post, per quanto cinica possa essere, alla fine rimango una donna che è in cerca del vero amore, quello che ti distrugge, che ti consuma. Il mito di Perseo e Andromeda c’insegna proprio questo. Lui s’innamora di lei al primo sguardo, con tutte le sue fragilità, le sue debolezze, la sua tenerezza, la sua dolcezza… Non ha dubbi! Ed è così che capita nella vita reale, anche se razionalmente, dovresti dare una chance, il tuo cuore sa di chi ti puoi fidare, il resto vien da sé…

Le mie notti bianche

Era una serata primaverile, e quasi involontariamente ero lì a parlare di Dostoevskij. Non avevo mai letto quel libro, ma il discorso cadeva a fagiolo. Ero già da un po’ che cercavo di spiegare il mio personale punto di vista su alcune situazioni e il detto: “Cogli l’attimo!” non era mai stato così appropriato. Più delle volte si compiono azioni non pensando alle conseguenze: l’istinto, la passione che prende il sopravvento, il brio che si prova in quell’istante è tutto. Il viverlo ci rende solo migliori perché siamo padroni di noi. Ma vale più della nostra intera esistenza? A questa domanda non diedi una risposta. Il problema è che quando si sta tanto tempo a rimuginare sui però, sui sé, sui ma, il rischio che si corre è di lasciarsi scappare il momento, quello giusto, quello che rende incantevole il tutto. E di botto, la magia scompare e si ritorna alla realtà. Allora perché non tentare? Perché non mettersi in gioco?