Scelte giuste? Sbagliate?

Si dice che da piccoli dettagli si capiscono tante cose. Le chiacchiere tra donne si sanno come va. S’inizia da un discorso e poi ecco che piano piano, si scivola verso argomenti di cui, veramente, ne hai le scatole piene. Il passato è passato. Nella vita si è costretti a fare delle scelte. Giuste? Sbagliate? Dipende dai punti di vista. Molte di queste, a volte si capiscono nell’immediato e si ha il tempo materiale per recuperare il rapporto instaurato, a volte invece ti rendi conto che più passa il tempo e più pensi di aver agito nel migliore dei modi. A me è sempre capitato così, osservo, noto e rifletto in silenzio. Quando, poi si presenta l’occasione, in maniera molto pacata, faccio notare alcune cose, che non sempre sono accolte in maniera positiva. Se consto che la persona in questione reitera il suo comportamento, poco tollerato da me, rinuncio a parlare, finché non ne posso più, e alla fine, chiudo. In genere, sono sempre situazioni al limite che scatenano questo tipo di reazione e da lì completa indifferenza. E’ sempre andata così, lo schema si ripete all’infinito in tutte le relazioni che ho avuto, ma ora basta! Rottura sia…

Incontri domenicali

Era una domenica come tante, mi alzai relativamente presto. Con gli occhi ancora impastati di sonno mi preparai la mia colazione. Finalmente a stento era uscito il sole, l’aria era tiepida, ma il mio umore era altalenante. La stanchezza che avevo non era scivolata via nemmeno con una doccia. Invece di restarmene nella mia stanza a oziare, decisi di uscire. La meta era una cioccolateria nel quartiere studentesco di San Lorenzo. Tornare nel tardo pomeriggio in quel luogo, mi metteva angoscia. C’era un’atmosfera cupa, troppo silenziosa. La piazzetta a malapena si riconosceva. Incontrai un mio amico, ma appena lo vidi capii subito che non ero l’unica con l’indole precaria. Ci dirigemmo, dopo un primo scambio di battute, verso il locale: “Chiuso!” L’entusiasmo svanì presto. Nonostante ciò, eravamo in perfetta sintonia. Sapere che c’è qualcuno che comprende il tuo stato d’animo era confortante. La totale indifferenza, l’inerzia fisica, l’assenza di una qualsiasi reazione fisica era tangibile. Ma era colpa del giorno festivo e della mia non dose di theobroma cacao?

V come vendetta

Cos’è la vendetta? Stanotte non riuscivo a dormire, riflettevo. Ho acceso il mio computer e sfogliando Wikipedia la definizione che era impressa lì nello schermo. Una pulsione, un desiderio volitivo di farsi giustizia. Mille domande! Si può provare del risentimento e del rancore? Forse perché non si è riusciti a dire tutto o forse perché non si ha mai avuto il coraggio? Di certo di una cosa sono sicura. Anzi due. L’istintività entra di scena sempre troppo prepotentemente nella nostra vita. Ci si maschera dietro di essa. Troppo facile… La seconda è che se, veramente hai esaurito tutto quello che avevi da dire, l’amarezza che rimane ti fa solo essere indifferente. Allora forse non è giusto abbassarsi allo stesso livello di chi ti ha fatto male. Che senso ha? In quell’istante, ho avuto un lampo di genio. La risposta era chiara. Mi ricordai di un proverbio di mia nonna. Fai male e pensa, fai bene e scorda…