La maschera

Dove eravamo rimasti? La vita prosegue, eccome se prosegue! Ogni volta che, mi succede qualcosa di grosso, spunta sempre qualcuno che non immagineresti mai di sentire. E così che si riaccendono magicamente situazioni che ormai avevi seppellito da un bel po’, ma ti rendi conto che anche volendo assecondare il destino, chiudere un occhio, anzi due, non sa da fa! Certe cose se nascono male, si evolvono e finiscono altrettanto male. Apprezzo comunque i messaggi di persuasione, per indorare la pillola, ma avendo trent’anni la favola della principessa e del principe azzurro, con tanto di cavallo bianco e lustrini, non ci credo più. Credo però alle persone speciali, che ti entrano nel cuore piano piano, che non hanno grosse pretese se non uscire con te, ascoltarti, e starti vicino. Con loro puoi essere te stessa, non hai bisogno di fingere, di metterti una maschera, giocare sempre in difensiva. Ed è bello non sentirsi sempre sotto inchiesta…

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Il vestito rosso

Ed eccoci qua! Sono passati due mesi da una notizia che ti cambia la vita. A volte ci si alza con uno strano ottimismo per poi precipitare in un pessimismo cosmico. A volte penso, come diceva la mia nonna, che le disgrazie vengono mandate dal nostro buon Dio a chi le sa sopportare. A volte, la razionalità prende il sopravvento e mi dico da sola che doveva andare così. In tutto il caos di questo periodo, però, la fortuna, il fato, il destino, esiste. Non sono granché credente, non so se sia stato un segno divino, o semplicemente il caso, però sono sicura che qualcuno forse da lassù ci protegge. La vita è così, ci da delle gioie ma poi si prende tutto con gli interessi. Non voglio essere scontata, banale o ripetitiva, ma un sorriso è tutto. Quando ti svegli la mattina, e nonostante i problemi, decidi di metterti un vestito rosso, non soffermiamoci alle apparenze, ma andiamo al di là di queste. Apprezziamo lo sforzo psicologico e il coraggio perché è quello che ci rende delle persone straordinarie…