Le regole del gioco

Era a cena con vecchi amici, non ci vedevamo da qualche tempo, e come sempre le nostre chiacchiere dopo un giro di formalità sfociarono in ambito sentimentale. Tutti più o meno impegnati in una sorta di relazione embrionale, speravamo vivamente di non commettere gli stessi identici errori. Ci sono allora delle mosse giuste? E’ conveniente mostrare le proprie carte o attendere? E lì che da donna single trentenne diedi piccole pillole di psicologia femminile. Il dibattito si accese ma la verità è che è bello giocare, stuzzicare. Il desiderio che cresce piano piano ed esplode. Se il compito della donna è sedurre, l’uomo cosa dovrebbe fare? Corteggiare?

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V come vendetta

Cos’è la vendetta? Stanotte non riuscivo a dormire, riflettevo. Ho acceso il mio computer e sfogliando Wikipedia la definizione che era impressa lì nello schermo. Una pulsione, un desiderio volitivo di farsi giustizia. Mille domande! Si può provare del risentimento e del rancore? Forse perché non si è riusciti a dire tutto o forse perché non si ha mai avuto il coraggio? Di certo di una cosa sono sicura. Anzi due. L’istintività entra di scena sempre troppo prepotentemente nella nostra vita. Ci si maschera dietro di essa. Troppo facile… La seconda è che se, veramente hai esaurito tutto quello che avevi da dire, l’amarezza che rimane ti fa solo essere indifferente. Allora forse non è giusto abbassarsi allo stesso livello di chi ti ha fatto male. Che senso ha? In quell’istante, ho avuto un lampo di genio. La risposta era chiara. Mi ricordai di un proverbio di mia nonna. Fai male e pensa, fai bene e scorda…