Amante o amica?

Che confusione! Ecco, come la mia mente si sente dopo aver mescolato una dose eccessiva di emozioni, tutte concentrate in una serata. Sarà stata colpa del vestitino molto salsero che mi ero comprata giorni dietro? Oppure ero semplicemente più disposta a essere corteggiata? Non mi diedi una risposta, ma di certo, non passavo inosservata. Anche le persone, da cui, non avrei mai e poi mai, strappato un complimento, erano lì pronte a dirmi quanto ero sensuale. L’aria era calda, c’era un bellissimo concerto e non mancava proprio niente. Appena mi misi le mie scarpette da ballo, ecco che comparve lui, un ragazzo distinto che conobbi un po’ di tempo fa. Ci fu subito feeling, ma poi io sparii. Sapeva quello che stavo passando, ma nonostante tutto era lì a farmi capire quanto ci tenesse a me. Rimanemmo un bel po’ a chiacchierare, era dolce, premuroso. Mi promise di rivederci per una cena, anche se non avevo ben capito una cosa: amante o amica?

Amore? Amicizia?

Alcuni dei rapporti nascono così per gioco. Ma è amore, è amicizia? Tutti ci siamo passati. Si escono le prime volte, le cose che si dicono sono sempre le stesse. Si tende sempre a sminuire con le proprie amiche: “Non so se mi piace, l’ho visto poche volte, non mi sento di pronunciarmi!” Ecco che il peggio è fatto. Ragazzi, aprite bene le orecchie quando una donna traccheggia così tanto, è perché già ha deciso. O meglio lei sì, ma dall’altra parte? L’uomo gioca. Non sa bene. Si chiede: “Ci starà?” Tasta il terreno. Eppure i segnali ci sono. Perché il sesso femminile non li percepisce? S’inizia sempre giustificando il perché non chiama: “E’ al lavoro. Poverino non ha avuto tempo”. Poi si passa al perché non mi chiede di uscire. C’è chi ti consiglia: “No, aspetta che t’inviti lui.” Chi invece: “Ma sì, che c’è di male nell’invitarlo!” Improvvisamente, spunta sempre un’amica di un’amica che alla fine ha confermato l’eccezione. Si spera sempre che tu sia la prossima. Ma sarà così? Non lo so. Ma di certo, sbagliando, s’impara che, o è tutto bianco, o è tutto nero. Diffidate dei miliardi di sfumature di grigio…

Le regole del gioco

Era a cena con vecchi amici, non ci vedevamo da qualche tempo, e come sempre le nostre chiacchiere dopo un giro di formalità sfociarono in ambito sentimentale. Tutti più o meno impegnati in una sorta di relazione embrionale, speravamo vivamente di non commettere gli stessi identici errori. Ci sono allora delle mosse giuste? E’ conveniente mostrare le proprie carte o attendere? E lì che da donna single trentenne diedi piccole pillole di psicologia femminile. Il dibattito si accese ma la verità è che è bello giocare, stuzzicare. Il desiderio che cresce piano piano ed esplode. Se il compito della donna è sedurre, l’uomo cosa dovrebbe fare? Corteggiare?