Salto nel passato

In un pomeriggio d’estate, pensai a come fosse stato bello uscire dal letargo e riprendere in mano la mia vita. Sono sempre stata una che rischia, che si mette in gioco, e non ha paura delle conseguenze. E se dovessi sentire il mio cuore, so che sbaglierei un’altra volta. E allora sono lì che aspetto, ferma a un semaforo arancione che non vuole né diventare rosso, né verde. Scalpito, perché dovrei reagire invece di subire passivamente, ma c’è qualcosa che me lo impedisce. Il poco coraggio? I troppi pensieri? E così mi crogiolo, mi lascio portare alla deriva. Ho paura di precipitare nel vuoto. Ho paura di spiccare il volo. Ho paura di sprofondare nel mare e di non riuscire a risalire tutt’intera. E’ quello che scrivevo quattro anni fa di me, e non è cambiato molto. Senza di te, ho superato molte situazioni, sono forse più forte, più consapevole, sono più me stessa, ma tu ormai fai parte del mio passato…

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Il vestito rosso

Ed eccoci qua! Sono passati due mesi da una notizia che ti cambia la vita. A volte ci si alza con uno strano ottimismo per poi precipitare in un pessimismo cosmico. A volte penso, come diceva la mia nonna, che le disgrazie vengono mandate dal nostro buon Dio a chi le sa sopportare. A volte, la razionalità prende il sopravvento e mi dico da sola che doveva andare così. In tutto il caos di questo periodo, però, la fortuna, il fato, il destino, esiste. Non sono granché credente, non so se sia stato un segno divino, o semplicemente il caso, però sono sicura che qualcuno forse da lassù ci protegge. La vita è così, ci da delle gioie ma poi si prende tutto con gli interessi. Non voglio essere scontata, banale o ripetitiva, ma un sorriso è tutto. Quando ti svegli la mattina, e nonostante i problemi, decidi di metterti un vestito rosso, non soffermiamoci alle apparenze, ma andiamo al di là di queste. Apprezziamo lo sforzo psicologico e il coraggio perché è quello che ci rende delle persone straordinarie…