Se stessi

Si dice che la relazione più complicata è con se stessi. Era un giorno come tanti, il tempo passava così velocemente che in un batter d’occhio la settimana era volata. Mentre ero intenta a lavorare, improvvisamente mi arrivò una chiamata inaspettata. Sentivo la persona blaterale, retorica su retorica, convinzioni. Inutile dire che ero distante da ciò che affermava, disinteressata alla sua verità. Dico sua, perché non c’è una assoluta, ma quella che ogni persona ti racconta. Ma poi vieni interpellata e sei costretta a dire qualcosa, spieghi le tue motivazioni seguendo un ragionamento logico, mosso da una briciola di buon senso. Alla fine io so chi sono. Mi conosco troppo bene e ho imparato nel tempo a convivere con le mie mille sfaccettature. Ti rassegni al fatto che non si può esser simpatici a tutti, che non sempre può star bene ciò che si fa. Ecco che il gioco si capovolge. Si passa più tempo a dimostrare chi si è veramente agli altri, più che a se stessi? Perché?

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