Comunicazione di servizio 3

Cari blogger,

lo so vi tartasso con queste comunicazioni di servizio ma sto capendo, solo ora, un po’ come funziona il blog. Se notate in fondo a sinistra, ho aggiunto la sezione “Blogroll”, per chi volesse mandarmi via email o facebook o twitter, la descrizione del proprio blog ne sarei onorata. L’aggiungerò all’istante!

Grazie.

Tournée du Chat Noir

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Il gioco delle apparizioni e sparizioni

Il gioco delle apparizioni e sparizioni non è mai stato il mio forte. Giugno ne è stato altrettanto ricco ma sono sempre più convinta che una persona o c’è o non c’è. Non si può cantarsela e suonartela una sera, e poi il giorno dopo far finta che alcune parole non siano uscite dalla bocca. Ecco ragazze, un altro bel consiglio in arrivo! Dovete diffidare anche di quegli uomini che al primo appuntamento o chiacchierata, che dir si voglia, alla fine della serata, pronunciano delle frasi del tipo: “Sei proprio una bella persona sia fuori che dentro!” Non è necessario che voi diciate qualcosa di smielato, se non sentito veramente, perché poi queste cose, non immediatamente, ma da lì a una settimana si capiscono. A questo punto mi chiedo sempre: “Ma perché lo fanno? La logica è quella del ” Coglio, Coglio” aspettando che prima o poi qualcuna ci caschi oppure apro le labbra, non connetto il cervello, e sparo frasi così tanto per dire?

Comunicazione di servizio 2

Cari blogger e non,

sono contentissima del calore che mi state trasmettendo in questi giorni, lo apprezzo moltissimo. Per non farci mancare proprio nulla, ho deciso di aprire anche una pagine Facebook e Twitter. Spero di ritrovarvi anche lì.

Un abbraccio a tutti di cuore,

Tournée du Chat Noir

Incontri domenicali

Era una domenica come tante, mi alzai relativamente presto. Con gli occhi ancora impastati di sonno mi preparai la mia colazione. Finalmente a stento era uscito il sole, l’aria era tiepida, ma il mio umore era altalenante. La stanchezza che avevo non era scivolata via nemmeno con una doccia. Invece di restarmene nella mia stanza a oziare, decisi di uscire. La meta era una cioccolateria nel quartiere studentesco di San Lorenzo. Tornare nel tardo pomeriggio in quel luogo, mi metteva angoscia. C’era un’atmosfera cupa, troppo silenziosa. La piazzetta a malapena si riconosceva. Incontrai un mio amico, ma appena lo vidi capii subito che non ero l’unica con l’indole precaria. Ci dirigemmo, dopo un primo scambio di battute, verso il locale: “Chiuso!” L’entusiasmo svanì presto. Nonostante ciò, eravamo in perfetta sintonia. Sapere che c’è qualcuno che comprende il tuo stato d’animo era confortante. La totale indifferenza, l’inerzia fisica, l’assenza di una qualsiasi reazione fisica era tangibile. Ma era colpa del giorno festivo e della mia non dose di theobroma cacao?

La maschera

Dove eravamo rimasti? La vita prosegue, eccome se prosegue! Ogni volta che, mi succede qualcosa di grosso, spunta sempre qualcuno che non immagineresti mai di sentire. E così che si riaccendono magicamente situazioni che ormai avevi seppellito da un bel po’, ma ti rendi conto che anche volendo assecondare il destino, chiudere un occhio, anzi due, non sa da fa! Certe cose se nascono male, si evolvono e finiscono altrettanto male. Apprezzo comunque i messaggi di persuasione, per indorare la pillola, ma avendo trent’anni la favola della principessa e del principe azzurro, con tanto di cavallo bianco e lustrini, non ci credo più. Credo però alle persone speciali, che ti entrano nel cuore piano piano, che non hanno grosse pretese se non uscire con te, ascoltarti, e starti vicino. Con loro puoi essere te stessa, non hai bisogno di fingere, di metterti una maschera, giocare sempre in difensiva. Ed è bello non sentirsi sempre sotto inchiesta…

Il vestito rosso

Ed eccoci qua! Sono passati due mesi da una notizia che ti cambia la vita. A volte ci si alza con uno strano ottimismo per poi precipitare in un pessimismo cosmico. A volte penso, come diceva la mia nonna, che le disgrazie vengono mandate dal nostro buon Dio a chi le sa sopportare. A volte, la razionalità prende il sopravvento e mi dico da sola che doveva andare così. In tutto il caos di questo periodo, però, la fortuna, il fato, il destino, esiste. Non sono granché credente, non so se sia stato un segno divino, o semplicemente il caso, però sono sicura che qualcuno forse da lassù ci protegge. La vita è così, ci da delle gioie ma poi si prende tutto con gli interessi. Non voglio essere scontata, banale o ripetitiva, ma un sorriso è tutto. Quando ti svegli la mattina, e nonostante i problemi, decidi di metterti un vestito rosso, non soffermiamoci alle apparenze, ma andiamo al di là di queste. Apprezziamo lo sforzo psicologico e il coraggio perché è quello che ci rende delle persone straordinarie…

Per quelli a cui va tutto bene

Molti di noi, sono egocentrici ed egoisti, a tal punto d’infischiarsene e partire, perdendosi così, un’emozione che non rivivranno mai. Molti di noi, sono presi dalla propria vita, che non si accorgono di quanto sia così importante la famiglia. La superficialità è prerogativa di tutti quelli che metto al primo posto loro stessi e poi gli altri. Passa il tempo, e le riflessioni sono nitide. Come si fa ad amare, a nutrire un sentimento di amicizia, quando ci sono momenti in cui la tua presenza, non è solo gradita per una questione di buon senso, ma perché è sangue del tuo sangue, e non c’è nessun altro posto dove dovresti stare, dove vorresti stare. Ma non tutti ragionano allo stesso modo, anche se hanno la decenza di accusare! Mi rivolgo a un’ ex amica in particolare: “Prima di aprire bocca e dar fiato, controlla di aver connesso il tuo cervello, ringrazia tutti i giorni che a te le cose vanno sempre bene, perché sei l’ultima delle persone che può parlare…”