Se stessi

Si dice che la relazione più complicata è con se stessi. Era un giorno come tanti, il tempo passava così velocemente che in un batter d’occhio la settimana era volata. Mentre ero intenta a lavorare, improvvisamente mi arrivò una chiamata inaspettata. Sentivo la persona blaterale, retorica su retorica, convinzioni. Inutile dire che ero distante da ciò che affermava, disinteressata alla sua verità. Dico sua, perché non c’è una assoluta, ma quella che ogni persona ti racconta. Ma poi vieni interpellata e sei costretta a dire qualcosa, spieghi le tue motivazioni seguendo un ragionamento logico, mosso da una briciola di buon senso. Alla fine io so chi sono. Mi conosco troppo bene e ho imparato nel tempo a convivere con le mie mille sfaccettature. Ti rassegni al fatto che non si può esser simpatici a tutti, che non sempre può star bene ciò che si fa. Ecco che il gioco si capovolge. Si passa più tempo a dimostrare chi si è veramente agli altri, più che a se stessi? Perché?

13 thoughts on “Se stessi

    • Non solo hai reso l’idea ma è come se avessi fotografato uno dei momenti del mio recente passato… è quasi inquietante🙂

      • io non so quanti anni hai, ma mi rendo conto che una persona di trent’anni ormai ha il suo carattere ed è difficile cambiarlo. Quindi sono arrivata alla conclusione che uno si deve accettare per com’è. La perfezione non esiste. Bisogna essere solo umili nel riconoscere i propri limiti. E con questo mi riallaccio a quello che ho scritto: il problema è farlo capire agli altri…

      • Ne ho 31 di anni ed ho smesso di voler piacere a tutti da un pò di tempo. Sono perfettamente d’accordo con te quando parli di umiltà nel riconoscere i propri limiti. Ma dopo i 30, il problema più grande, secondo me, resta il venir meno della propria pazienza nel sopportare discorsi assurdi e basati sul nulla da parte di persone di una pochezza esasperante che nemmeno si rende conto di esserlo.
        Forse è per questo che quando leggi o ascolti parole semplici ma allo stesso tempo incredibilmente efficaci e “sensate”, rimani li imbambolato pensando che dopotutto qualcuno che ha ancora qualcosa da dire senza essere banale esiste ancora.

  1. Per prima cosa: sulle persone assurde l’unico rimedio è allontanarsi ma senza dare troppe spiegazioni perchè non le capirebbero e nemmeno se le meritano. Seconda cosa: oggi mi hai resa felice. Ho pensato a lungo prima di aprire un blog, perchè avevo un po’ di dubbi. Non so come tu abbia fatto a centrare in così poco tempo la mia essenza, ma il termine che usavo quando parlavo con gli altri delle cose che scrivevo era proprio banale! Rimango basita!

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